xzlworks
gli Arredi della Nuova Sede xzlab Costruiti dal Team
Una serata di lavoro condiviso prima del trasloco
Ci siamo fermati in studio dopo l'orario di lavoro, con gli attrezzi sul tavolo e una serie di componenti da assemblare. Una parte degli arredi della nuova sede xzlab. non arriverà da un fornitore: la stiamo costruendo noi, con le nostre mani, in una serie di sessioni che abbiamo deciso di chiamare xzlworks e che fanno parte del percorso di transizione verso il nuovo spazio di lavoro.
Non è una scelta romantica. È una scelta progettuale coerente con il modo in cui interpretiamo l'interior design e l'arredo su misura nel lavoro quotidiano dello studio. Quando progettiamo un mobile per un cliente, ne conosciamo la logica costruttiva fino al dettaglio. Applicare la stessa logica a noi stessi, per il nostro spazio, ci sembrava il modo più onesto per chiudere un capitolo e aprirne un altro.
Questo articolo racconta la sessione xzlworks di ieri sera, perché abbiamo scelto questa strada e cosa ci portiamo dietro nel passaggio verso la nuova sede.
Lasciare uno spazio che ci ha visti crescere
La sede storica come parte dell'identità dello studio
Lo spazio che stiamo per lasciare è quello in cui xzlab. è nata. Le scrivanie, le pareti che hanno visto passare i primi progetti, la cucina dove sono iniziate molte conversazioni informali da cui poi sono usciti incarichi importanti. Non si tratta soltanto di un indirizzo. È il luogo che ha accompagnato la crescita dello studio di architettura dal punto di vista aziendale, professionale e umano.
Quando ci si prepara a un trasferimento, c'è la tentazione di trattarlo come una pura operazione logistica. Imballare, spostare, riaprire altrove. Per noi era importante che non fosse così. Lasciare bene uno spazio significa riconoscerne il valore. Entrare bene in uno nuovo significa portarci qualcosa di costruito, non solo di acquistato.
xzlworks: costruire con le proprie mani
Una serata di lavoro fuori dagli schemi
Ieri sera, finita la giornata di progettazione, abbiamo riorganizzato lo studio in una piccola officina improvvisata. Ognuno ha trovato un ruolo: chi misurava, chi assemblava, chi correggeva un dettaglio, chi pensava al pezzo successivo. Per qualche ora la dinamica abituale dello studio si è ribaltata: meno schermi, più materiali, meno riunioni e più mani al lavoro.
Le ultime ore sono state le più dure. La fatica si è fatta sentire, com'è normale dopo una giornata piena, ma è passata in secondo piano quando ci siamo accorti che fuori il cielo stava virando in un tramonto che ha cambiato il clima della serata. È uno di quei dettagli che non programmi e che però restano. Lo prendiamo di buon auspicio per il percorso che si apre.
Cosa significa lavorare in squadra in un contesto diverso
Le giornate progettuali, per quanto collaborative, hanno una struttura: brief, scadenze, ruoli definiti, responsabilità tecniche. Una serata xzlworks è qualcosa di diverso. Il problema da risolvere è immediato, fisico, condiviso. Si scoprono modi di ragionare dei colleghi che nel lavoro ordinario non emergono. Si rafforza una coesione che il lunedì successivo torna in studio sotto forma di comunicazione più diretta e meno friction nei processi.
Per uno studio di progettazione architettonica integrata, in cui architetti, ingegneri strutturali, interior designer e geometri lavorano gomito a gomito sui progetti, questa coesione è una variabile concreta del risultato finale.
Autocostruzione e cultura del mobile su misura
Conoscere a fondo ciò che progetti per gli altri
Buona parte del nostro lavoro nell'interior design consiste nel progettare arredi su misura per case e uffici. Mobili contenitori, librerie, banconi, pareti attrezzate, scrivanie integrate. Conosciamo la logica costruttiva di questi elementi perché li disegniamo, li specifichiamo, li seguiamo in produzione e in posa.
Mettere le mani su un arredo, però, è un'esperienza diversa dal disegnarlo. Si capiscono cose che il disegno non racconta: la tolleranza reale di un incastro, il tempo che ci vuole per assemblare un dettaglio teoricamente semplice, il peso effettivo di un componente. Per chi fa il nostro mestiere è formazione viva, non astratta. È il tipo di esperienza che entra poi nelle decisioni progettuali successive: quando consigliamo un dettaglio a un cliente, sappiamo cosa stiamo chiedendo a chi dovrà realizzarlo.
Il legame con il Training LAB
Vediamo xzlworks come una variazione del nostro percorso di formazione interna, che internamente chiamiamo Training LAB. È un programma di aggiornamento continuo con cui manteniamo il team allineato sulle tecniche, sui materiali e sulle normative. Una serata di autocostruzione non sostituisce un incontro tecnico, ma ne completa il senso: la formazione passa anche dall'esperienza diretta.
Verso la nuova sede
Uno spazio che porta con sé il lavoro del team
Gli arredi che stiamo costruendo arriveranno nella nuova sede insieme a noi. Non sono pezzi unici da mostrare, sono postazioni e elementi funzionali pensati per il modo in cui lavoriamo. Avranno qualche imperfezione, sicuramente. Le imperfezioni di un oggetto costruito a mano dal team che lo userà ogni giorno. Per noi è un valore, non un difetto.
Saranno il primo strato di identità del nuovo spazio. Sopra arriveranno i progetti che svilupperemo, le conversazioni che faremo con i clienti, le riunioni di coordinamento, le sessioni di lavoro al rilievo o al render. Sopra arriverà , in altre parole, il lavoro vero. Ma la base materiale sarà qualcosa che abbiamo costruito noi, insieme, una sera di novembre dopo l'orario.
Un capitolo che si chiude, un altro che inizia
Ci avviciniamo al trasferimento con la consapevolezza che cambiare sede non è solo una questione di metri quadri. È una soglia. Lasciamo uno spazio che ci ha formato e ne occuperemo uno che dovremo riempire di lavoro e di senso. La serata xzlworks di ieri è stata una prova concreta che siamo pronti.
Nei prossimi mesi mostreremo i risultati: gli arredi finiti, le nuove postazioni, lo spazio organizzato. E soprattutto torneremo a sviluppare i progetti dei clienti dalle scrivanie nuove, con la stessa attenzione di sempre e con qualche storia in più alle spalle.