Architrek Ep. 2
team building tra architettura alpina e visita ai partner di filiera
Quando uscire dallo studio diventa parte del metodo di lavoro
Il secondo episodio di Architrek ci ha portati sulle Dolomiti, in una giornata pensata per unire team building, scoperta architettonica e conoscenza dei partner di filiera che lavorano con noi sui progetti. Una formula che proviamo a ripetere perché funziona: ogni volta cambiamo meta, ogni volta tornano spunti che entrano poi nel lavoro quotidiano dello studio.
Per noi di xzlab. queste giornate non sono una pausa dall'attività progettuale ma una parte integrante del modo in cui costruiamo lo studio di architettura. Conoscere meglio i colleghi fuori dal contesto dell'ufficio, osservare insieme un'opera architettonica, capire come ragiona chi produce i materiali che usiamo: sono esperienze che rientrano direttamente nella nostra idea di progettazione integrata.
L'Architrek nasce con un obiettivo semplice. Vogliamo dare al team la possibilità di guardare l'architettura da vicino, in un contesto diverso da quello del cantiere o della riunione tecnica. La differenza fra studiare un progetto sulle riviste e attraversarlo fisicamente la conosciamo bene.
La meta: il rifugio Oberholz a Obereggen
Venerdì scorso siamo saliti sui monti dell'Alto Adige, a Obereggen, per pranzare al rifugio Oberholz. Si tratta di uno dei progetti di architettura alpina contemporanea più discussi degli ultimi anni, firmato da Peter Pichler Architecture con Pavol Mikolajcak Architekten. Una struttura in legno con tre grandi vetrate che si protendono dalla quota, ciascuna orientata su un punto preciso del paesaggio circostante.
Osservare dal vivo come il rifugio dialoga con la montagna è un'esperienza diversa dal vederlo in foto. La copertura segue il pendio con un gesto continuo, la materia (larice, vetro, struttura portante a vista) è gestita con coerenza e senza ostentazione. Sono dettagli che notiamo come professionisti ma che parlano anche a chi non lavora nel settore: la riuscita di un edificio in alta quota dipende sempre dalla relazione fra forma, clima e funzione.
Cosa portiamo a casa da un edificio così
Quando visitiamo un'architettura significativa non lo facciamo da turisti. Guardiamo come sono risolti i nodi costruttivi, come si comportano i materiali nelle condizioni estreme del contesto, come è gestito il rapporto fra interno ed esterno. Per uno studio che si occupa di progettazione architettonica integrata queste osservazioni si trasformano poi in scelte concrete nei progetti che seguiamo in provincia di Verona e nel nord Italia.
Il pomeriggio a Bressanone: Tip Top Fenster e la cultura della filiera
Nel pomeriggio ci siamo spostati a Bressanone, ospiti di Tip Top Fenster nella loro sede produttiva. Tip Top Fenster realizza finestre, porte alzanti scorrevoli e costruzioni in vetro su misura per progetti residenziali e direzionali. È un'azienda con cui condividiamo un'idea di lavoro: attenzione al dettaglio, dialogo continuo fra progettista e produttore, soluzioni costruite intorno al singolo progetto.
Visitare la sede di un partner produttivo significa capire come ragiona chi sta a valle del nostro lavoro. Vedere i reparti, parlare con i tecnici, osservare i prototipi: tutto questo rende più solido il modo in cui poi specifichiamo un serramento in un progetto. Sappiamo cosa chiediamo, sappiamo perché lo chiediamo, sappiamo cosa è davvero possibile.
Perché la filiera fa parte del progetto
In xzlab. crediamo che la qualità di un'opera non si esaurisca nel disegno. Dipende anche dalle persone con cui scegliamo di costruirla. Le partnership che manteniamo nel tempo con i fornitori sono partnership selezionate, costruite sulla fiducia reciproca e sulla capacità di lavorare insieme su esigenze complesse. Una giornata come questa serve anche a questo: a far conoscere ai colleghi più giovani del team chi sono i nostri interlocutori abituali e a rinforzare relazioni che poi si riflettono nei cantieri.
Il team building come strumento di studio, non come evento
Quando parliamo di team building rischiamo di evocare immagini stereotipate. Non è quello a cui pensiamo noi. Per xzlab. il team building è un momento di lavoro diverso, in cui mettiamo insieme persone di ruoli differenti (architetti, ingegneri strutturali, interior designer, geometri) in una situazione che permette di confrontarsi senza l'urgenza della scadenza.
Da queste giornate tornano spesso intuizioni operative. Una soluzione tecnica vista al rifugio finisce nel dettaglio che stiamo studiando. Una conversazione iniziata in viaggio prosegue il lunedì in riunione. Una collaborazione interna si rafforza perché si è condiviso qualcosa fuori dal contesto produttivo. Per uno studio che si occupa di progettazione integrata la coesione del team è una variabile progettuale.
Il legame con il nostro lavoro quotidiano
Le giornate come Architrek si integrano con le altre attività formative che organizziamo internamente. Il nostro Training LAB, gli incontri tecnici, le sessioni di confronto sui progetti in corso: tutto fa parte di una stessa idea di studio. Una squadra che continua a formarsi è una squadra che porta più valore ai progetti che firmiamo, dagli interventi residenziali agli spazi direzionali per aziende, dai rilievi con drone agli interior design su misura.
In un mestiere che richiede sintesi fra molte competenze (architettura, ingegneria, interior design, direzione lavori) non possiamo permetterci di lavorare per compartimenti. Architrek è uno dei modi in cui costruiamo la cultura comune che ci permette di farlo.
Architrek continua
Il secondo episodio si è chiuso con appunti, fotografie e qualche prima idea che potrebbe entrare nei progetti dei prossimi mesi. La meta del prossimo Architrek non l'abbiamo ancora scelta, ma sappiamo che ci sarà . È diventato un appuntamento che teniamo da parte volentieri, perché ogni volta lo studio torna in ufficio con qualcosa in più rispetto a quando è partito.